E alla fine arriva il conto

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“Ci aspettiamo la più lunga recessione da quando ne teniamo traccia”. È con questa bieca previsione che la banca d’Inghilterra ha giustificato il fatto di aver alzato i suoi tassi d’interesse come mai negli ultimi 30 anni. 

Secondo i portavoce della banca, l’economia del Regno Unito si appresta a un “crollo”, un periodo di recessione lungo almeno due anni. Le previsioni parlano di un tasso di disoccupazione raddoppiato entro il 2025. Si parla della recessione “più lunga mai vista dal 1920 a questa parte” con disoccupazione al 7%, per essere chiari.

Andrew Bailey, governatore della banca d’Inghilterra, ha avvisato che le famiglie inglesi devono aspettarsi tempi duri e anche che è stato costretto ad innalzare i tassi d’interesse perché “se non agiamo drasticamente adesso, le cose saranno molto peggio in futuro”.

Innalzando i tassi d’interesse, la banca spera di tenere sotto controllo i prezzi , in crescita a ritmi mai visti negli ultimi 40 anni. In particolare, i prezzi di cibo ed energia sono schizzati in alto (in parte per via della guerra in Ucraina), con effetti disastrosi sulle economie domestiche inglesi. 

La crisi è in parte causata anche dalle catastrofiche politiche dei conservatori inglesi, primo tra tutti Boris Johnson coadiuvato, anche se per breve tempo, dalla meteorica Liz Truss. La Truss in particolare, durante il suo brevissimo governo, ha approvato oltre 45 miliardi di sgravi fiscali alle fasce più abbienti. Una mossa che ha fatto crollare il valore della sterlina inglese, non essendoci modo per recuperare tali perdite. 

La situazione è particolarmente critica per persone che hanno un mutuo, prestiti da pagare, o altri debiti: in poche parole, la gente comune. Alcuni cittadini inglesi intervistati dalla BBC dipingono un quadro poco roseo:

“devo noleggiare un furgone per poter lavorare, a questi tassi semplicemente non posso permettermelo”

“ho una casa modesta e un salario modesto, quest’anno il pagamento per il mio mutuo aumenterà di 3000 sterline,e tutto costa sempre di più. Non so come faremo.”

Alcuni analisti sono più positivisti, citando ad esempio che i tassi di interesse (già saliti dal 2.25% al 3%), stando alla banca, non dovrebbero salire oltre il 4.5% nel momento peggiore. Una prospettiva cupa, ma non quanto quella offerta dalla cifra del 6% che era stata predetta solo un mese fa.

L’Europa in generale non se la sta passando bene, così come il resto dell’anglosfera. Ma i dati parlano chiaro, e l’economia del regno unito sta avendo la performance peggiore in assoluto. Comunque vada, la gran Bretagna può aspettarsi un periodo economicamente molto, molto buio. 

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