La regola dei 5 minuti di Musk

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Elon Musk è un o stramiliardario, lo sappiamo tutti. È anche stato vittima di bullismo a scuola, fino a finire all’ospedale.

Quanto del bagaglio di rabbia, a causa di un padre poco presente e delle le violenze subite a scuola si sia portato dietro il piccolo Elon, è difficile saperlo.

D’altronde, come per i serial killer, posso capire quali cause scatenanti abbiano portato un assassino a tagliare a pezzi la gente e a cucinarsela sul barbecue, ma non per questo approvo la scelta.

Ed è quello che ha fatto Musk, acquisendo twitter. La falce dei licenziamenti è calata sui dipendenti e sui quadri con l’entusiasmo di un mietitore del ventennio fascista. In 3700 rimangono a casa, senza neanche una lettera. Un calcio nel sedere e via. Se la vita non è stata gentile con Musk, perché dovrebbe esserlo lui con gli altri? E infatti dal suo decalogo di vita, novello guru di un capitalismo sempre più vorace e folle, non emerge un briciolo di pietà nemmeno per se stesso:

Musk lavora, a quanto dice lui, 85/100 ore a settimana. Dorme al massimo 6 ore per notte e si alza alle 7.00, non fa colazione ma fa però la doccia che lui ritiene fondamentale (e meno male) e poi 20 minuti di esercizi fisici prima di mettersi sotto. 30 minuti dedicati alle mail ( e garantisco che è pochissimo per uno come lui che ne riceverà a centinaia). Poi ad ogni compito non assegna più di 5 minuti. Come si possa mantenere qualità e interesse a seconda della faccenda da sbrigare non è dato sapere. Per Musk la regola dei 5 minuti è ferrea, gli serve a mantenere alta la produttività e a non sprecare il suo tempo prezioso. Mangia durante le riunioni e anche qui la regola dei 5 minuti è il segreto, non c’è pietà nemmeno per il suo stomaco. La sua strada lo porta a cercare continue innovazioni e a continuare ad ottimalizzare e migliorare i suoi prodotti. 

Volete sentirne una bella? Musk non ama le telefonate, sono una perdita di tempo, così riesce anche a occuparsi dei suoi 9 figli, che se calcoliamo 5 minuti ciascuno (supponiamo la regola valga anche per gli affetti) occupano ben 45 minuti del tempo paterno. Elon asserisce di riuscire a stare con loro anche mentre evade le mail, se non non ci starebbe dentro col tempo. Io che di figli ne ho 3, fatico a capire come cavolo fai a dare del tempo di qualità, anche solo scadente, a 9 figli mentre scrivi mail in tutti gli angoli del globo.

In tutto questo marasma ridicolo, assistiamo solo all’enorme solitudine di un uomo, che non ha nemmeno tempo per se stesso. Per quanto Musk possa apparire innovatore, è antistorico. Elon appartiene a quel mondo del dopoguerra, sfrenato e capitalista, che antepone l’interesse personale e finanziario al di sopra di tutto. D’altronde, i 3700 licenziamenti avvenuti all’indomani dall’acquisizione di twitter sono lì a dimostrarlo. 

Per chi non è utile non c’è pietà. E così i dipendenti che non “servono” almeno secondo la sua visione capitalistico-messianica, vanno sacrificati sull’altare dorato di un dio ingordo e avido.

Musk è vecchio perché le nuove generazioni hanno capito una cosa, uccidersi di lavoro in una ipotetica lotteria del successo dove solo pochi arrivano al traguardo è follia. Il tempo per sé stessi e per gli altri, le relazioni umane, la capacità di annoiarsi, sono un dovere del 21esimo secolo. Queste generazioni emancipate, e le defezioni da lavori massacranti e tediosi, soprattutto negli States, lo dimostrano, ci mostrano delle persone che hanno ben presente cosa vogliono dalla vita.

E di sicuro non vogliono campare con al regola dei 5 minuti. Quelli li lasciano volentieri a miliardari disadattati che hanno un fardello di sofferenza pesante da portare e che hanno deciso di reggere da soli. Dove andrà a finire Musk? Non è affar nostro. Il punto è che società vogliamo e quanto siamo disposti a fare per averla. Alle sirene del denaro, fino ad oggi, non è riuscita a sostituirsi una vera idea che porti le nostre anime a innalzarsi, ben oltre Marte, dove punta Musk con Space-x. 

Un viaggio che l’umanità dovrà fare se vuole sopravvivere a sé stessa.

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