Perché boicotterò i Mondiali

Pubblicità

Di

Non basta avere i soldi. Non bastano i fantastiliardi come per Zio Paperone. I soldi non sono sufficienti a coprire le brutture e le ottusità di un regime che, complice il Gotha del pallone, ha deciso di avviare i mondiali di calcio 2022 nel deserto.

Perché se sei un principe beduino, rendi l’omosessualità illegale nel tuo paese, sfrutti i lavoratori stranieri al pari di schiavi, se hai un atteggiamento vessatorio e misogino devi fare i conti con quella a volte spaventosa ma a volte meravigliosa opinione pubblica.

Quell’opinione pubblica che ormai è globalizzata e si riconosce se non nelle culture, perlomeno in quelli che definiamo diritti umani fondamentali. La FIFA, che ha sottovalutato tutto questo e che si è venduta come un’avida odalisca al minuscolo reame del Qatar, si trova ora ad affrontare dei campionati mondiali di calcio in sordina . 2,3 milioni di abitanti (1,5 milioni solo nella capitale Doha) Il Qatar è messo peggio del Ticino per immigrazione. Infatti dei 2,3 milioni di abitanti, solo poco più di 230’000 sono Quatarioti d’origine. Gli altri vanno a coprire l’enorme fabbisogno di manodopera che un inusitata ricchezza dovuta a giacimenti petroliferi e di gas ha creato. Una manodopera che spesso è trattata come e peggio degli schiavi che costruirono le piramidi, senza contratto o con contratti capestro, senza misure di sicurezza né tutele sindacali

Un anno fa Amnesty International annunciava in un suo comunicato:

“Nonostante le promesse di fare le cose in modo diverso all’avvicinarsi della Coppa del Mondo, il governo del Qatar non ha ancora adottato le modifiche più importanti, come ad esempio l’abolizione del sistema di sponsorship e dei permessi di uscita per i lavoratori migranti, due misure che permettono ai datori di lavori di controllare la libertà di movimento dei loro impiegati” (leggi qui sotto)

Ora, ad abbandonare il grande circo calcistico sono i nostrani Migros, Coop, Credit Suisse, ma anche mostri finanziari come Coca cola. Per molte aziende oggi, proprio a causa dello stigma che le insegue sui social o nei media, è fondamentale non solo mantenere un profilo basso, ma dare un chiaro segno di volontà. “Sporcarsi” l’immagine con scandali e polemiche, che già ci sono stati e certo aumenteranno con l’arrivo della kermesse calcistica è un rischio che molti non possono permettersi. 

E se non tutti sono molto sensibili su certi temi, per un attivista, una femminista, un gay, passare dalla coca all’acqua del rubinetto è un attimo. In gioco, come al solito, ci sono miliardi di franchi. Ma a quelli che sgancia il Qatar per rifarsi la verginità, cosa alquanto ardua, fanno da contraltare quelli che scivolano via tramite sponsor dubbi o sospettosi. 

Il mercato, che alla fine al pari della morte è l’unica grande livella, è conscio di una cosa fondamentale che a molti sfugge: tante piccole realtà, alla fine, fanno una grande massa di consumatori, una massa che in casi estremi, è in grado di trascinarsi dietro molte altre persone, creando una marea mediatica di sterco che può tranquillamente travolgere o danneggiare un brand. 

Le polemiche, la stagione strana, la poca voglia di uscire in inverno, stanno rendendo questi mondiali una specie di ode a se stessi e alla ricchezza sfrontata di un paesucolo, che pensa di risolvere col denaro seri problemi di immagine. Io so di certo che questi mondiali li boicotterò perché sono una farsa. Niente tv, niente articoli, nessun coinvolgimento. Far capire la tua forza di consumatore, è ormai l’unica arma perché il voto, ormai troppo spesso, si è svuotato di significato. 

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!