Gas finisce qui la sua storia

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Potevo girarci in giro, come ho fatto per giorni, dopo avere parlato con amici e collaboratori. E mi sono reso conto che un po’ per paura, un po’ per nostalgia, non stavo affrontando un momento particolare, ovvero la chiusura di GAS.

E mi tocca parlarvene, care lettrici e lettori, perché fare il coordinatore ti pone di fronte a che alle cose sgradevoli, che vanno affrontate.

Il 25 dicembre, il giorno di Natale, GAS chiuderà la sua esperienza quasi decennale. Lo farà perché è giunto il momento anche per lui di attaccare la penna al chiodo. Essere in “trincea” per più di 30 anni, prima col Diavolo e poi con GAS, chiede il suo scotto. Negli anni, anche per GAS come per il Diavolo, si sono avvicendate decine di persone, collaboratori, giornalisti, volontari. Un circo affascinante di diversa umanità, che  a volte ha reso i giochi in pista luminosi e mirabolanti. 

Oggi è il momento di piegare il tendone, scopare la segatura da terra, caricare tutto sui carrozzoni e partire per altri lidi. Lasciamo volentieri ad altri volenterosi, pazzi o entusiasti, lo scettro di chi, amando il proprio paese, lo critica e pungola continuamente.

Perché anche queste cose richiedono ricambi generazionali, nuove ottiche, nuove visioni. Se Diavolo e Gas, hanno fatto parte negli ultimi decenni di qualche cambiamento, non saprei dire. So che chiunque ha partecipato a questo viaggio, ci ha messo passione, entusiasmo e voglia di volare alto. 

Perché è se miri alto che forse riesci ad arrivare dove altri non arrivano, e trent’anni di editoria fuori dagli schemi e di contro-informazione sono lì a dimostrare che nel nostro piccolo qualche acqua torbida l’abbiamo smossa.

Potevamo anche vendere GAS, perché una realtà web consolidata con un suo seguito ha comunque un valore. Abbiamo però preferito chiudere, consci che un’esperienza come la nostra non è monetizzabile e si merita l’oblio pulito e coerente di chi a patti non è mai sceso (come il Diavolo peraltro). Gas non è mai stato pagato da partiti politici, anche se ha avuto sempre un’impronta di sinistra e ambientalista che non ha mai negato e ha al contempo spesso rivendicato il suo posto in uno schieramento che è antifascista e antirazzista. Gas nella sua vita, come una persona, non ha avuto solo momenti belli: ha sofferto, ha gioito, ha criticato e ha anche cercato di ricucire. Ha però avuto una coerenza etica che non gli si può negare né sottacere. 

E se la malinconia per un amico che se ne va fa sentire i suoi morsi, è pur vero che per chi ha voglia di fare, le sfide non finiscono fino alla tomba. Com’è che si diceva una volta? Il re è morto, viva il re!

Per cui vivete gente, illuminatevi d’immenso, gettate i cuori oltre l’ostacolo e regalate allegria e voglia di esistere. GAS ha vissuto con gioia e dignità e ora lascia le luci della ribalta. A voi ora, care lettrici e lettori di GAS, lo scettro della protesta e dell’evoluzione, voi che avete nell’anima quella luce che serve per essere protagonisti del grande cambiamento che ci attende di sicuro negli anni a venire.

Un grazie immenso a tutti coloro, e non cito nessuno per non dimenticare qualcuno, hanno contribuito al nostro progetto editoriale negli anni, lo hanno fatto per fede, amicizia e passione, consci che scrivere è spesso un modo incredibile per costruire il domani.

Io, che sono un appassionato di cinema e che amo i rompicoglioni, mi sento di citare una frase dal film Bravehearth, con Mel Gibson. Se Gibson è un po’ bollito, quella rimane comunque una delle pellicole epiche più belle (anche se storicamente tragiche) degli ultimi decenni. Concedetemi perciò un monito, che scaturisce dalle labbra di un improbabile e bluastro William Wallace:

“…siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi per avere l’occasione, solo un’altra occasione, di tornare qui sul campo, ad urlare ai nostri nemici che possono toglierci la vita ma non ci toglieranno mai la libertà!”

Ecco, non abbiate rimpianti e vivete ora quello che potete. È un consiglio da amico.

E che libertà sia! Buon viaggio a tutti care amiche e amici. 

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