L’enorme danno

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Le recenti vicende italiane, le indagini sulla cooperativa che si occupava di migranti della suocera del parlamentare Abubakir Sumahoro (leggi qui), lo scandalo della corruzione europea con il coinvolgimento di una ONG, confermano tutti gli stereotipi che la destra ha sempre sbattuto in faccia alla sinistra

Lo scandalo dell’”eurcorruzione”, coinvolge un deputato italiano, Antonio Panzeri, la ex vice presidente del parlamento europeo, la greca Eva Kaili, e un corollario di personaggi vari. Volete di più? Sumahoro era eletto per sinistra e verdi, Panzeri per il Partito democratico della sinistra, che ha ancora nel logo la bandiera comunista.

La cooperativa della suocera di Sumahoro, la cui moglie era anche nel consiglio di direzione, si occupava di migranti. Numerose le accuse rivolte, dagli stipendi non pagati alle condizioni di indigenza in cui versavano gli ospiti della struttura, anche minorenni. 

“Le ONG? Servono per fare girare i soldi” raccontava in un’intercettazione Francesco Giorgi, compagno della Kaili. Le accuse? Corruzione e riciclaggio.

Manca solo un disabile tetraplegico che rubava i soldi destinati agli orfani dei carabinieri è il quadro è perfetto.

Dunque, come dicevo, tutti gli stereotipi che la destra esplicita da anni sulla sinistra si sono avverati in una manciata di giorni: Il deputato di origine africana coinvolto in uno scandalo, una cooperativa diretta da ex immigrati africani che sfruttavano propri conterranei, un parlamento europeo corrotto e una ONG che serviva per riciclare i soldi dei summnezionati europarlamnetari. A volere fare fantapolitica non si arrivava a un quadro così tristemente devastante.

D’altronde stessa cosa dice la sinistra della destra, un movimento con un etica un po’ meno stringente, quando salta fuori qualche simpatia neonazista: “Vedi? Noi l’avevamo detto!”. Questo rende tutta la destra preda di movimenti ispiratesi alla croce uncinata o al fascio littorio? No, lo sappiamo bene. 

Allo stesso modo la sinistra non è rappresentata da tre o quattro farabutti che hanno usato il partito o le cariche acquisite per proprio profitto.

È però certo che il danno di immagine di una sinistra italiana già claudicante, è devastante. Proprio per l’etica che contraddistingue maggiormente la sinistra, sono gli stessi militanti i primi a strapparsi i capelli e a cospargersi il capo di cenere. Se c’è una vera colpa in questa gente dappoco che usa cariche istituzionali e la benevolenza di altre persone o strutture, è nell’enorme danno di immagine nei confronti degli ultimi, dei migranti, di tutte le associazioni non governative che fanno un’enorme lavoro con pochi fondi per rendere il mondo migliore di quello che è. Questo è il vero reato, al saldo delle ruberie di euro che sembrano quasi la regola. 

E saranno loro a pagare, con leggi restrittive di un governo di destra che sfrutterà proprio questi fatti per corroborare la tesi di un mondo corrotto, di migranti infingardi, di europolitici collusi per fregare i cittadini. E tutto l’enorme lavoro fatto dalle persone oneste, si perderà come lacrime nella pioggia. 

La sinistra deve fare come ai tempi di baffone, epurare senza paura. Se si vuole avere coerenza, etica politica e sociale, scivoloni così non sono ammessi, e se capitano, bisogna sparare a mitraglia. Non lo dobbiamo alla destra, lo dobbiamo a noi stessi. 

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