Rocco, un lavoro duro…

Pubblicità

Di

Su di lui le battute si sprecano. Ha fatto film (tanti film), ha scritto libri, è spesso raffigurato su giornali, ospite di talk show, di interviste, e bersaglio di tanta curiosità. Potremmo anche dire che è uno degli attori italiani più famosi del globo.

Parlo di Rocco Tano, alias Siffredi, il più celebre pornoattore al mondo (secondo forse solo alla leggenda John Holmes, chiamato mister 28 cm). Lunghezze o meno, Siffredi che è evocato come San Gennaro ogni tre per due, è assurto alle recenti cronache perché riceverà un onorificenza da Ortona, sua città natale e ridente borgo abruzzese in riva all’adriatico.

Cercherò di non fare battute in tutto l’articolo, compito improbo, visto che su di lui le battute si sprecano. Rocco è inoltre un personaggio con un forte senso dell’ironia, ironia spesso sfruttata, come in una nota pubblicità delle patatine. (guarda qui sotto)

Era il 4 maggio 1964, quando Rocco Siffredi vedeva la luce. Lui dice che ha preso da papà, che dava il tormento alla madre insidiandola continuamente con avances sessuali ma che è stata lei, la mamma, ha comprendere per prima suo figlio e a difenderne le scelte. 

Evidentemente il premio della sua città, difeso vigorosamente dal sindaco, Leo Castiglione, è un plauso alla carriera ma anche un modo di dare lustro e pubblicità al borgo abruzzese. 

In concomitanza, a riprova della tentacolare celebrità dell’attore, Netflix ha annunciato una serie tv che ripercorre le gesta del pornoattore, con protagonista Alessandro Borghi e Jasmine Trinca, non proprio nomignoli. Leggiamo da sky tg24:

“La storia è liberamente tratta dalla vera vita di Rocco Siffredi e dalle sue dirette testimonianze. Al centro del racconto aspetti inediti della pornostar, un racconto profondo che attraversa la sua vita fin dall’infanzia. La sua famiglia, le sue origini, il suo rapporto con l’amore, il punto di partenza e il contesto che lo ha portato ad intraprendere la sua strada nella pornografia.”

La celebrità di rocco, si gonfia.

Insomma, un viaggio nel lato umano di quella che da molti è ritenuta una macchina da sesso con una seria patologia legata alla copulazione, cosa di cui sembra sia coinvolto al pari di un alcolista con la bottiglia.

Ma il punto è un altro. Ovviamente si sono levate voci indignate, ma il problema è il premio in sé stesso, che prende spunto dal 28 dicembre 1943, il giorno in cui, durante la seconda guerra mondiale, i nazisti abbandonarono la città di Ortona. Un premio che negli intenti, supponiamo, dovesse stimolare giovani e cittadini a perseguire strade di successo, anche se ci sfugge un pochino il legame con la liberazione dal nazifascismo, a meno che non si veda una coincidenza con la liberazione sessuale.

E se noi non siamo bacchettoni e riconosciamo a Rocco il diritto alla celebrità che si è guadagnata, possiamo discutere sul fatto che la scelta sia stata fatta solo dal sindaco, probabilmente un suo grande fan, con la motivazione di dare ad Ortona una visibilità internazionale. E al saldo delle polemiche, questo è un obiettivo, che anche se il premio non è stato ancora consegnato, è decisamente raggiunto.

Alla fine, se pensiamo a quanti personaggi controversi e dubbi hanno preso anche solo il nobel per la pace, riteniamo che Rocco, che letteralmente si è sempre messo a nudo, non abbia nulla da nascondere. E allora se Ortona e il suo sindaco vogliono premiarlo per farsi un po’ di pubblicità, ben venga: lui è onorato, l’amministrazione pubblica (o almeno una parte) è felice, e Ortona avrà in spiaggia qualche sdraio in più l’estate prossima. Magari di bagnanti sul chi vive in attesa di veder magari passare la più grande celebrità maschile del cinema Hard.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!