Sicilia: terra di Storia, scrittura e… gialli

Pubblicità

Di

Quando le antologie sono fatte bene… diventano volumi irrinunciabili. Come quella di Gaetano Savatteri dedicata alla Sicilia degli ultimi 30 anni. 

Potrà suonare strano ma, ce lo dicono le tante pubblicazioni in questi momenti per la maggiore, il periodo natalizio è anche l’occasione giusta per pensare … alle future vacanze. Viaggi, trasferte… meglio se vissute in anticipo: no? Magari con una semplice ma giusta preparazione.  L’ipotesi, o aspettativa, è componente necessaria ed essenziale per il confronto con la realtà che sarà. Se poi viene suffragata non solo dai soliti depliantes turistici ma anche da narrazioni, racconti, resoconti «storici» … 

Scriviamo questo perché, quasi inosservata, è arrivata in libreria una pubblicazione davvero interessante: «L’isola nuova: trent’anni di scritture di Sicilia», a cura di Gaetano Savatteri. Il giornalista e scrittore di Racalmuto, cresciuto a pane e Sciascia, per la Sellerio pronone quest’antologia che definire un gioiello è ancora poco. Perché si tratta di una fotografia in movimento, e a più voci, di una regione che da un po’ di tempo è riuscita a sfuggire la facile immagine retorica e banale della «è solo mafia!». No, la Sicilia è tanto e tanto altro. E non da oggi.

L’idea di Savatteri è molto semplice: scegliere un punto di partenza e, da questa data, raccogliere le diverse scritture succedutesi. Ovviamente la data non è casuale, e trattandosi dell’isola sicula, perfino obbligatoria: è il 1992, l’anno degli attentati a Falcone e Borsellino. Momenti fatidici che hanno scosso tutta la Nazione segnandone la storia. Un punto di non ritorno, dunque di spartiacque all’insegna del «nulla è più come prima». E qui il lavoro di Savatteri assume nuove connotazioni (l’autore, ricordiamolo, ha pure firmato il saggio «Non c’è più la Sicilia di una volta», Laterza, 2017), nel senso che viene dato giusto e ampio spazio alle voci che in questi trent’anni hanno vivificato l’immagine dell’isola (riesumandone ovviamente i tratti salienti), narrata la cronaca e timbrata la storia. Con assoluta libertà espressiva: si va dal romanzo storico («Il re di Girgenti» di Andrea Camilleri) alla graphic novel di Yole Signorelli (nome d’arte: «Fumettibrutti»), dai verbali del maxiprocesso (Mario Lombardo, giudice popolare all’occasione) alle sceneggiature di film (Giuseppe Tornatore con il suo premiato «Nuovo cinema Paradiso» ma anche Cinzia Torre dello stupendo «Tano da morire» e un’intervista ai mitici Ciprì e Maresco). 

Ovviamente non manca, non potrebbe mancare! Un capitolo esclusivo per i detective, i poliziotti che hanno animato una giallistica di grandissima qualità (in «Tempo di sbirri» il già citato Camilleri ma anche gli eroi di Piazzese, di Gian Mauro Costa, di Alessia Gazzola e di Cristina Cassar Scalia) e le storie di viandanti: per la serie «Gente che va, gente che viene» ecco anche il «nostro» Paolo Di Stefano con un estratto del suo romanzo ambientato a Marcinelle ma siciliano nel’anima. Per tacere delle saghe storiche, quella famosa della Auci («I leoni di Sicilia») e quella bella di Dacia Maraini («La lunga vita di Marianna Ucria»).

Qui si inizia a citare e non si vorrebbe più finire. Perché ci sono davvero tantissimi autori che, a vederli succedersi così uno dopo l’altro, indurrebbe ad affermare che la Sicilia è davvero una «terra di scrittura», erroneamente solo considerata in retrospettiva (con i pur sempre magni: Verga, Pirandello, Sciascia e Vittorini). Questa antologia ci viene a dire, a dimostrare, che anche qui e ora siamo su altissimi livelli. Dunque un bel grazie a Gaetano Savatteri per questo enorme lavoro, svolto con perizia, sensibilità e … studi profondi.

Per i lettori le suggestioni si succedono una dopo l’altra. Da quest’antologia si esce come «pieni», ed è una gran bella sensazione. 

«L’isola nuova: trent’anni di scritture di Sicilia», 2022, a cura di Gaetano Savatteri, con una nota di Salvatore Silvano Nigro, ed. Sellerio, 2022, pag. 635, Euro 18,00.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!