Un mattino e… un addio

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#permattinieri.  Invasione russa dell’Ucraina.

Almeno 10 persone sono state uccise e decine ferite in attacchi aerei russi sulla città meridionale ucraina di Kherson. Le esplosioni hanno danneggiato edifici residenziali e amministrativi in zone centrali della città. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che non ci sono strutture militari nell’area. Kherson, l’unico capoluogo di regione catturato dalla Russia dopo l’invasione, è stato liberato dall’Ucraina il mese scorso. Da allora è stata spesso presa di mira dalle forze russe posizionate sull’altra sponda del fiume Dnipro. Oltre alle 10 persone morte, altre 18 sono in condizioni critiche a causa delle ferite riportate, ha dichiarato il governatore della regione.

Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato il proprio popolo a perseverare di fronte agli attacchi russi mentre il Paese celebra il Natale. In un discorso di aperta sfida ha detto: “La libertà ha un prezzo alto. Ma la schiavitù ha un prezzo ancora più alto”.

🇦🇫 Afganistan. Le libertà delle donne sono state ulteriormente limitate, dopo che i Talebani hanno vietato loro di lavorare per le organizzazioni non governative (ONG). Secondo i governanti islamisti, le dipendenti delle ONG avrebbero violato la Sharia non indossando l’hijab. Questo provvedimento arriva pochi giorni dopo che alle studentesse è stato vietato l’accesso alle università, l’ultima restrizione alla loro istruzione da quando i Talebani hanno ripreso il potere. L’editto di sabato è stato annunciato in una lettera del Ministero dell’Economia alle ONG nazionali e internazionali. Un portavoce dei Talebani ha confermato che il provvedimento è valido fino a nuovo avviso. Tuttavia, non è stato immediatamente chiaro se ciò riguarderà anche gli organismi delle Nazioni Unite, che hanno una vasta presenza nel Paese per svolgere attività di soccorso e sviluppo.

I Talebani hanno usato un cannone ad acqua per disperdere un gruppo di donne che protestavano contro il divieto di frequentare l’università per le studentesse afghane. Un video diffuso sui social media mostra le donne che si riparano in un vicolo della città di Herat per sfuggire a un getto d’acqua. Decine di donne in marcia di protesta sono state sentite gridare slogan tra cui: “L’istruzione è un nostro diritto”. 

🇮🇷 Iran. Una importante attivista per i diritti umani in Iran ha scritto dal carcere per fornire alla BBC i dettagli di come le donne detenute durante le recenti proteste antigovernative vengono abusate sessualmente e fisicamente. Narges Mohammadi ha dichiarato che tali aggressioni sono diventate più comuni durante le recenti proteste. Lei sta scontando una lunga condanna nella prigione di Evin a Teheran. Le proteste sono state innescate dalla morte in carcere, a settembre, della ventiduenne Mahsa Amini, arrestata per aver violato i rigidi codici di abbigliamento. 

Secondo gli attivisti per i diritti umani, più di 500 manifestanti, tra cui 69 bambini, sono stati uccisi, mentre migliaia di altri sono stati arrestati. Anche decine di membri della sicurezza iraniana sarebbero stati uccisi. La signora Mohammadi è vice capo del Centro per la difesa dei diritti umani del premio Nobel Shirin Ebadi. Dal 2011 è stata condannata a diverse pene detentive e attualmente è in carcere per “diffusione di propaganda”, ma non è in isolamento. Nella lettera Mohammadi racconta che una nota attivista è stata legata con le mani e le gambe a un gancio sopra la testa nel veicolo che la portava in prigione – ed è stata poi aggredita sessualmente dagli agenti di sicurezza.  

🇫🇷 Francia. Nuovi scontri sono scoppiati a Parigi a margine di una manifestazione per rendere omaggio ai tre curdi uccisi il giorno precedente nella capitale. Migliaia di persone si sono riunite in Place de la République per poi sfilare, sventolando bandiere curde e del PKK, verso Place de la Bastille. Proprio all’inizio della manifestazione, un gruppo di persone  si è staccato dal corteo, ha rovesciato auto e lanciato oggetti verso gli agenti, che hanno risposto a colpi di lacrimogeni. I rappresentati della comunità curda, che hanno incontrato i vertici della polizia, si sono detti sicuri del carattere politico e terroristico dell’attacco al dentro culturale curdo, che ha revocato tre morti e diversi feriti.

Le autorità hanno prolungato la carcerazione del 69enne arrestato, che ha affermato di aver agito per “razzismo. 

🇻🇦 Papa Francesco ha celebrato nella Basilica di San Pietro la Messa della Natività. Il Santo Padre è arrivato in sedia a rotelle. Sono 7mila i presenti per assistere alla celebrazione.

Nel pomeriggio papa Francesco aveva scritto in un Tweet: «Se vogliamo festeggiare davvero il Natale, riscopriamo lo stupore davanti a Dio che si fa piccolo, che non nasce nei fasti dell’apparenza, ma nella povertà di una stalla. Per incontrarlo bisogna raggiungerlo lì, dove Egli sta; occorre abbassarsi, farsi piccoli». La guerra, la povertà, il contrasto con il potere sono stati i temi toccati da Francesco nell’omelia. «Anche in questo Natale, un’umanità insaziabile di soldi, potere e piacere non fa posto, come fu per Gesù, ai più piccoli, a tanti nascituri, poveri, dimenticati. Penso soprattutto ai bambini divorati da guerre, povertà e ingiustizia», ha detto Francesco nella Basilica.

🇺🇸 USA. Quasi 250 milioni di americani e canadesi stanno vivendo la morsa gelida di un’enorme tempesta invernale che ha causato per ora almeno 19. Più di 1,5 milioni di persone hanno perso la corrente e migliaia di voli sono stati cancellati da giovedì. Condizioni di quasi nevicate e freddo estremo sono segnalati in Minnesota, Iowa, Wisconsin, Michigan e a Buffalo, New York, dove il National Weather Service degli Stati Uniti ha segnalato una visibilità di “zero miglia”. Secondo il sito di monitoraggio FlightAware, più di 5.900 voli sono stati cancellati venerdì, altri 1.600 voli di sabato sono già stati cancellati.

🚴 Ciclismo. È morto a Parma il campione di ciclismi Vittorio Adorni. Aveva 85 anni. Professionista dal 1961 al 1970, ha vinto il Giro d’Italia nel 1965 ed è stato campione del mondo nel 1968.

Al Mondiale di Imola nel 1968 vinse dopo un’epica fuga solitaria di 90 chilometri e staccò il secondo e il terzo di dieci minuti. In carriera ha vinto 42 corse vestendo la maglia rosa al Giro d’Italia per 19 giorni.

🌏 Chiude GAS, il portale che ha tenuto sveglia la coscienza di una parte (tendenzialmente quella buona) di questo paese. Non si vedono in giro eredi, purtroppo. 

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