Tachicardia da aspettative

Leggendo la storia della “studentessa dei record”, laureata con ben 11 mesi di anticipo in medicina, mi è venuto il batticuore (neanche a farlo apposta, visto il tema). Il fattore ansiogeno non sta nella vicenda – parecchio fumosa – in sé, ma nel come è stata raccontata e nel messaggio trasmesso. Questa esaltazione del dover bruciare a tutti i costi le tappe di un percorso; il dover eccellere in tutto; la contabilizzazione ossessiva del tempo, nonché lo “spaccio” della retorica “se vuoi, puoi fare tutto, nulla è impossibile” sono tutte narrazioni estremamente tossiche. Tossiche perché non fotografano la realtà dei fatti e contribuiscono solo ad annullare tutto ciò che non si conforma all’esempio portato. Hai bocciato? Ci hai messo più tempo? Hai cambiato percorso? O, semplicemente, sei rientrato nei tempi previsti? Beh, spiace, ma non vai bene. Sei pigro, lento, sbagliato. Sei “out”.

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