Illustri bellimbusti

Ma chi sono questi personaggi in doppiopetto che fino a ieri troneggiavano nelle piazze e nei mausolei e che oggi invece vengono imbrattati, decapitati, abbattuti e gettati in acqua? Chi sono coloro che hanno suscitato l’ira degli attivisti, ma che hanno anche dato inizio al dibattito sul fatto o meno di rimuovere questi simboli di un passato vergognoso? Insomma, quella che segue è una bella ripassatina delle gesta di certi illustri personaggi e delle contraddizioni che hanno incarnato.

Read more

Ricordarsi di non dimenticare

“Mo’ me lo segno”, rispondeva Massimo Troisi in “Non ci resta che piangere” a chi gli ricordava che prima o poi avrebbe incrociato il Tristo Mietitore, la morte. È nella natura dell’uomo. Il dolore si dimentica, e dimenticare, rimuovere le brutture della vita ci aiuta a sopravvivere. Aiuta noi, forse. Ma gli altri? Coloro che le violenze e le ingiustizie le subiscono quotidianamente?

Read more

Il dolore dimenticato

Spesso ci si dimentica di molte cose. A volte di cose importanti e fondamentali. Come lo sono i diritti acquisiti dopo lunghe battaglie civili, come lo sono la giustizia e le pari opportunità. A ridestarci dal torpore ci pensano però troppo spesso l’ingiustizia e la disuguaglianza. Quando i nostri diritti vengono calpestati, così sul momento la cosa fa scalpore, finiamo con l’indignarci rimettendo in moto la nostra coscienza, per poi veder tutto andare via via scemando con una velocità lenta, ma costante. Fino a tornare all’amnesia iniziale. Al punto di partenza manco si trattasse del Gioco dell’oca

Read more

Prima i bordelli

Ma come? Mentre le frontiere verso l’Italia non erano ancora aperte, con gli amori ufficiali e quelli clandestini confinati o di qua o di là della ramina senza possibilità alcuna di vedersi, abbracciarsi e baciarsi, noi qui, in Svizzera, già potevamo darci alla pazza gioia facendo fuochi d’artificio nei “locali erotici” così come li aveva definiti il buon Vitta quand’era ancora presidente? Qualcosa non mi quadra

Read more

Le piante al potere

C’è chi sostiene che il lockdown appena trascorso ci abbia fatto riscoprire cose che non ricordavamo più o che semplicemente non riuscivamo più a vedere a causa di uno stile di vita che non lasciava spazio all’osservazione del mondo circostante, rendendoci ciechi ad alcuni fenomeni. Non so se sia davvero andata così, soprattutto pensando al regno vegetale. Davvero il confino forzato, le passeggiate nei boschi e il tempo avuto per pensare, ci ha permesso di riscoprire il verde che ci sta attorno, con il quale conviviamo, ma che da millenni continuiamo a ignorare?

Read more

In coda per la fame

Zurigo-Ginevra andata e ritorno. Non si tratta però di un giro turistico nella bucolica campagna e fra vallate, altipiani e monti svizzeri con la mucca Carolina e le caprette che ti fanno ciao. Si tratta invece di una triste e attualissima coda nel quartiere della Langstrasse di Zurigo. In pieno centro e a pochi passi dalla stazione centrale e dalla pista di ghiaccio di Vernets a Ginevra, dove le code per un pasto caldo superano anche il chilometro. Di certo non per rispettare la distanza sociale.

Read more

Combattere i gas serra con l’aglio?

Il New York Times scrive: “Se fossero un Paese, sarebbero il sesto al mondo per emissioni di metano, davanti a Paesi come Brasile, Giappone e Germania.” Altre fonti sostengono che si piazzerebbero addirittura al terzo posto dopo Cina e Stati Uniti. Ma di chi stiamo parlando? Di Stati in via di sviluppo, tecnologicamente arretrati, poco sensibili all’ecologia? No. Parliamo di lei, sia essa Frisona, Hérens, Pezzata rossa svizzera, Bruna, Simmental o Jersey poco cambia. La mucca è uno dei nostri emblemi nazionali insieme a orologi a cucù, cioccolata e formaggio coi buchi. È un’ambasciatrice del nostro Paese. Che con il suo milione e mezzo di presenze nei nostri pascoli, risulta essere l’animale da reddito più importante sul territorio elvetico.

Read more

Non ti conosco, mascherina

Sembra che indossare una mascherina sia diventata un’urgenza. Ma ce ne sono abbastanza per tutti? Certo. E pure in esubero dal momento che la generosa Svizzera ne ha appena esportate 25 tonnellate. Ma non è che magari quelle Swiss made sono troppo care per noi e perciò ci vediamo costretti a ordinarne dalla Cina? Al di là dell’economia che, anche lei, in questa emergenza vuole la sua parte, a lungo si è sentito dire che le mascherine servono soltanto a chi è malato per evitare di diffondere il contagio. Poi però le informazioni sono cambiate e ora ci viene detto che le mascherine dovrebbero indossarle tutti. Noi le direttive le seguiamo anche, ma bisogna ammettere che non è sempre facile farlo. Quali mascherine, come e quando? Mascherina o non mascherina? Eccoci qui pure noi con il nostro dubbio amletico.

Read more

Un brindisi al Coronavirus (Seconda parte)

In questo periodo siamo tutti confrontati, chi più chi meno, con l’ansia e gli affanni quotidiani, con le paure inconsce e talvolta con i nostri peggiori mostri. Il tutto accuratamente celato dietro a una facciata di normalità. Ma come la mettiamo ora che la normalità è temporaneamente cessata e la frenesia delle giornate iperprogrammate, ha lasciato il posto alla noia di un tempo dilatato, al vuoto e alla solitudine? Al terrore di specchiarci nell’intimo e al quasi inevitabile confronto con noi stessi? C’è chi non ha retto. Ha prestato il fianco a un qualche tipo di dipendenza. Preesistente o in fase di gestazione, poco importa. E quando la nostra sottomissione si lega a qualcosa o qualcuno, il dolore è profondo e lo sconforto ugual

Read more