Paolo e Francesca nell’inferno della fase 2

Li avevamo lasciati li, i nostri Paolo e Francesca, ad un metro uno dall’altra, a gridarsi con gli occhi “ti amo” in un anonimo parcheggio, perché nel bel mezzo di una pandemia con il crescendo di persone contagiate e morti ogni giorno anche l’amore, specie quello ancora di natura clandestina, deve fare i conti con le restrizioni. E allora passano le settimane, e ora non è più la fatica di lasciare l’ultimo abbraccio e staccarsi dall’ultimo bacio, ma è mollare quel telefono che è diventato, ancora di più, l’unico oggetto che permette un contatto, almeno vocale, a volte visivo

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