René, ucciso dall’indifferenza

Parigi. La Ville Lumière. Rientrando da una cena a casa di amici, sulla strada che lo porta verso la sua abitazione, René accusa un malore. Si accascia sull’asfalto. Non riesce a rialzarsi. Poi il freddo e l’indifferenza faranno il resto. Lì, in Rue de Turbigo, tra Place de la Republique e Les Halles, nel cuore di Parigi, ci rimane per nove lunghe ore senza che nessuno lo aiuti. René Robert, fotografo svizzero noto per i suoi scatti di artisti di flamenco, muore stroncato da un’ipotermia. Muore, così, a 85 anni.

Read more

Ansia da turbocapitalismo

Ogni stadio del capitalismo, ogni fase della sua storia possiamo associarla ad uno stato d’animo. Ad un’emozione. Euforia. Depressione. La grande depressione. O almeno così era in passato. E oggi? Come ce la viviamo oggi? Male, se pensiamo che l’emozione in cima a tutte le classifiche del nostro tempo è l’ansia. L’ansia da prestazione. L’ansia per il domani. L’ansia di non potercela fare. E allora forse ci torna comodo capire come mai, proprio l’ansia è lo stato d’animo più diffuso.

Read more

Fra immortalità e fine del mondo

È un’epoca davvero bizzarra questa. Da una parte c’è chi vorrebbe farci credere che la vecchiaia è una malattia curabile, al punto che potrebbe essere sconfitta definitivamente, dall’altra lo spettro in un Pianeta giunto al capolinea pronto a farci pagare a caro prezzo il conto della nostra condotta scellerata. E in mezzo noi. In bilico, in equilibrio fra il tutto e il niente. Secondo una stima, i ricavi dell’industria globale delle cure anti-età, degli elisir di lunga vita, o di eterna giovinezza che dir si voglia, aumenteranno dai 200 miliardi di dollari di oggi a 420 miliardi del 2030.

Read more

Squid Game, vinci tutto o muori

Squid Game e la serie televisiva sudcoreana di cui tutti parlano, scrivono e, come al solito, non sono mancate neppure le polemiche. Le polemiche riguardano la violenza, al limite dello splatter, che contraddistingue l’intera serie accostata ai giochi per bambini nei quali, centinaia di individui a corto di denaro che ricevono uno strano invito, si cimentano per vincere il montepremi in denaro che li aspetta alla fine del gioco. Intanto però, tutti quelli che perdono finiscono dritti dritti al Creatore. Al di là del realtà distopica rappresentata, nel mondo rappresentato in Squid Game, in molti ci letto un’allegoria del capitalismo. Su come oggi stanno davvero le cose. E non solo in Corea del Sud.

Read more

Nirvana, la rabbia giovane

Era il 10 settembre di trent’anni fa quando venne lanciato il singolo “Smells Like Teen Spirit” dei Nirvana, canzone che era anche il brano d’apertura del loro secondo album intitolato “Nevermind”. Un inno alla ribellione che “odora di spirito adolescente”, accompagnato dalle immagini di un video musicale che vede Kurt Cobain, Dave Grohl e Krist Novoselic esibirsi nel bel mezzo di una palestra attorniati da una folla di ragazze e ragazzi. Un video musicale che inizialmente esplose grazie ad MTV e che, oggi, è fra i pochi ad aver superato il miliardo di visualizzazioni su Youtube e di ascolti su Spotify. Tutto ciò è accaduto nel breve tempo di una canzone giocata sull’alternanza di strofa e ritornello, con il ritornello che è il tripudio, la felicità alterata di una festa del liceo e le strofe, invece, l’hangover del giorno dopo.

Read more

Mimmo Lucano, l’accoglienza è un crimine

Dalla gloria alla polvere. La storia, la parabola umana di Mimmo Lucano, dell’ex sindaco di Riace che aveva fatto del “modello Riace” un esempio di accoglienza dei migranti diventato famoso in tutto il mondo, è una di quelle storie squisitamente italiane a cui non ci abitueremo mai. Qualche giorno fa Mimmo è stato condannato a 13 anni e 2 mesi di carcere. Una sentenza che getta nel fango un’icona che aveva fatto dell’accoglienza ai migranti la sua ragione di vita. Una condanna che è soprattutto politica, per essersi macchiato del reato di umanità.

Read more

5G, tra sabotaggi e prudenza

Mentre in Gran Consiglio, la settimana scorsa, si riproponevano discussioni già viste e sentite altrove e il parlamento ticinese bocciava una moratoria sul 5G, dicendo no a un’iniziativa cantonale per chiedere uno stop a livello federale, nelle stesse ore veniva reso noto uno studio che evidenzia come finora, solo in Europa, siano stati quasi 300 gli attacchi contro le antenne 5G. Un numero che si riferisce soltanto ai sabotaggi avvenuti nel 2020, con i picchi più alti verificatisi nel corso dei mesi più pesanti della pandemia.

Read more

Che bel casin col il TiSin

Tutti insieme allegramente in via Monte Boglia 3. Una via di Lugano che, a questo punto, potrebbe benissimo cambiare nome e chiamarsi via Monte Bolgia. Sì, perché allo stesso numero civico, nell’ordine, si trovano: un partito (okay dai movimento che partito fa brutto), un giornale (il domenicale della Lega appunto) e un sindacato. Quel “sindacato” TiSin di cui si parla ormai da qualche giorno in relazione all’infelice contratto di lavoro collettivo siglato da tre aziende del Mendrisiotto, con anche la mediazione dell’organizzazione padronale Ticino Manufacturing. Il solito pasticciaccio brutto brutto scoperchiato di recente, come solo in Ticino se ne vedono.

VUOI LEGGERE DI PIÙ?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere GAS scopri le possibilità

Sei socio o hai già un abbonamento? Effettua l'accesso

[lwa]

Read more

Città parassite e la scommessa UDC

Dopo la tirata del primo d’agosto e la fatwa lanciata contro la RSI e il povero Reto Ceschi, Marco Chiesa, il presidente del UDC svizzera, il primo nella storia del partito a ricoprire questo ruolo pur non provenendo dalla Svizzera tedesca, è tornato a battere sullo stesso identico chiodo. Le città, bacino elettorale della sinistra svizzera, sono un covo di parassiti che vivono, spendono e spandono, alla faccia delle zone rurali. In pratica la vecchia storia della cicala che se la gode alle spalle della formichina, facendo evidentemente incazzare di brutto quest’ultima. Così, oggi, l’UDC si ritrova con un nuovo nemico da battere. O da abbattere. Le città.

VUOI LEGGERE DI PIÙ?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere GAS scopri le possibilità

Sei socio o hai già un abbonamento? Effettua l'accesso

[lwa]

Read more

Norman, il poliziotto cattivo

Norman Gobbi lo ha ripetuto almeno un paio di volte. L’ha fatto ricordando l’amico e compagno di partito Marco Borradori. Anche prendendo la parola a nome del Consiglio di Stato in occasione delle esequie funebri del sindaco di Lugano. Ma cosa vuol dire che lui è il poliziotto cattivo? E come funziona la tecnica del poliziotto buono e di un altro che invece fa il pezzo di me**a? Sì, perché, forse non tutti lo sanno, ma la tecnica del “poliziotto buono, poliziotto cattivo” è un vecchio trucchetto psicologico usato per disorientare, far crollare e confessare chi è sottoposto, suo malgrado, a un interrogatorio.

Read more