Quel caimano in un lago svizzero

C’è un lago nel cuore della Svizzera, tra il Canton Argovia e il Canton Lucerna, in cui pare s’aggiri placidamente un alligatore. Il lago è l’Hallwilersee. E la bestia – stando alle segnalazioni di chi lo ha visto con i propri occhi – sarebbe un caimano. Che rispetto a un coccodrillo è un rettile di dimensioni più ridotte. Ma pur sempre uno di quegli animali di fronte ai quali uno sano di mente non tentennerebbe, svignandosela a gambe levate.

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Lo sbarco sulla Luna, e poi?

Esattamente cinquant’anni fa l’Umanità era tutta quanta con il naso all’insù. Con il cuore in gola a fissare la Luna. A fantasticare su quella scatoletta di latta con dentro, stipati come sardine, tre uomini. A pregare per la sorte di quei tre astronauti. Tre padri di famiglia lanciati a velocità folle nello spazio profondo. Con una sola missione da compiere. Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins. Mettere piede su quel pallido puntino luminoso che di notte danza sopra le nostre teste. E farlo per davvero.

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Cosa c’è dietro l’abbattimento di un albero

Ha creato non pochi malumori il recente abbattimento di quattro imponenti cedri di fronte alla stazione ferroviaria di Bellinzona. Stando alle parole di Christian Paglia, capodicastero opere pubbliche e ambiente, due di loro erano malati e pericolanti. L’aver scelto di abbatterli tutti e quattro rimane comunque una decisione discutibile. A maggior ragione se gli altri due erano in salut

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Violentati, umiliati, uccisi e bombardati

A prescindere da chi sia il mandante, si tratta comunque della cronaca di una strage annunciata. Della vergogna di un’Europa che ha deciso di affidare alla Libia, a un Paese dilaniato da una guerra civile, la gestione dei migranti. Rinchiusi in strutture fatiscenti e in condizioni il più delle volte disumane. Decine d’indagini condotte dalle organizzazioni umanitarie riguardo allo stato dei migranti all’interno dei centri di detenzione, riferiscono di violenze fisiche e psicologiche, di denutrizione, di condizioni igieniche allucinanti e del traffico di uomini e di donne in cui è coinvolta la stessa guardia costiera libica incaricata di bloccare il flusso di migranti nel Mediterraneo

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