Caro Salvini, scherza coi fanti ma non con i sardi

Sarà che prima o poi per le rime qualcuno doveva pure rispondergli. Sarà che i sardi – storicamente un popolo di pastori – e in questo caso una sarda, a farsi dare dell’intellettuale radical-chic non ci stanno proprio. Fatto sta che Michela Mugia, la scrittrice di successo, autrice del bestseller “Accabadora” e vincitrice di numerosi premi fra i quali c’è pure il Campiello, non ha soltanto rispedito le accuse al mittente ma, in una lunga risposta diventata virale sul web e che pure noi ripubblichiamo qui poco più sotto, Salvini se lo è proprio mangiato con tutte le scarpe.

Read more

Quella croce a chi la do? Non al LAC

Non bastavano le polemiche per la presenza o meno del crocifisso nelle aule scolastiche del Cantone. No. Ora la battaglia, dalle aule, s’è spostata in piazza e in una in particolare. Quella davanti al LAC di Lugano dove da qualche settimana troneggia la scultura dell’artista albanese Xelidon Xhixha, una gigantesca croce luccicante e, forse proprio per questa ragione, l’opera s’intitola “Luce Divina”.

Read more

Caro Albertini, te la do io la ruota

Il noleggio o meno di una ruota panoramica non cambierà la sostanza della questione e non cancellerà il vero dramma: la mancanza di una visione della Lugano che vorremmo. Perché, da sempre, l’idea che ci facciamo di una città, condiziona in modo significativo il suo sviluppo territoriale. A maggior ragione se quell’idea geniale si lega a un’imbattibile attrazione da lunapark.

Read more

Da influencer a idiota del villaggio globale

Chi ancora pensa che i social o il web possano essere migliori o diversi dal mondo reale, si ricreda. Il teatrino talvolta squallido dei social media non è dissimile da quello della vita. Dove c’è chi si spaccia per quel che non è, esattamente come certi venditori di fumo di lungo corso che hanno la faccia come il culo. A riprova di questa triste verità, la sconsolante parabola di una ventunenne di Tampa, in Florida, che s’è trovata col profilo Instagram bloccato.

Read more

Caverzasio: per una Lega bipolare

“Abbiamo perso. Siamo quelli che ne sono usciti peggio.” Non si nasconde certo dietro un dito il capogruppo leghista Daniele Caverzasio. Anzi. Il suo commento del risultato deludente e del calo del 5% di voti non lascia spazio ad alibi del dopo partita. In casa leghista c’è addirittura chi ammette candidamente che l’onda lunga del Nano è ormai finita. Oggi più che mai, non avendo più un vero leader. Il buon caro vecchio leader.

Read more

Questo quartiere non è Disneyland

Sabato scorso migliaia di persone sono scese per le strade di Berlino, Barcellona e Napoli marciando non per il clima, ma perché preoccupate per un altro fenomeno che ha già infettato molte altre città d’Europa, ma che è un fenomeno globale che arriva da lontano e al quale la politica non è stata finora dimostrato di essere capace di dare una risposta o quantomeno di saperne gestire la complessità. La piaga si chiama gentrificazione.

Read more

Questo maxi resort di lusso a chi lo do?

Se al peggio non c’è mai fine, a quanto pare nemmeno al lusso. E neppure ai tentativi di edificare a tutti i costi un sontuoso mega-maxi-resort, violentando una delle rimanenti bellezze naturalistiche e paesaggistiche del nostro povero Cantone. La notizia di questi giorni è che il progetto pensato tra Cardada e il Monte Brè è cambiato. The Lago Maggiore Retrait, questo il nome scelto per l’albergo ultrastellato con centro Spa, abitazioni ed eliporto non si farà più a Colmanicchio, (frazione di Cardada), ma interesserà solo il Monte Brè.

Read more

Se non in mare si muore nei campi

In sei anni sono morti 1500 migranti, braccianti sfruttati manco fossero schiavi e fatti vivere in condizioni da girone dantesco in baraccopoli disumane. A denunciarlo è il British Medical Journal, una delle riviste mediche generaliste più autorevoli al mondo. In un articolo appena pubblicato si rimarca come le morti registrate finora sono perlopiù strettamente connesse alle inaccettabili condizioni di vita nelle quali questi esseri umani sono costretti a vivere.

Read more