La paura? E’ una bugia

«E tu splendi» andrebbe adottato a scuola. Perché affronta problemi attuali (l’emigrazione da due punti di vista, l’elaborazione innocente di un lutto-assenza grave, la forza di crescere, la scoperta delle proprie radici, la paura del diverso che si trasforma in sfruttamento bieco, l’importanza della condivisione e la forza delle proprie emozioni) in modalità semplice e non banale. Per fare in modo che si continui a «voler splendere».

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Un giallo «da ridere»? quello di Malvaldi

«A bocce ferme» è uno di quei romanzi che una volta finito si è grati all’ autore. Perché si sono passati bei momenti, perché si è riso (molto) e si sono fatti i conti con «fatti seri»: il Sessantotto, la vecchiaia che si fa sentire, il collegamento tra forze dell’ordine ufficiali e la vivacità investigativa popolare vera, quella che nulla ha a che fare con certi programmi televisivi. Gli ottuagenari (… e passa) sono in forma come non mai, con le battute che piovono come le pallottole di Tex Willer… . Niente «déjà lu» ma tante nuove emozioni.

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