Dalla Brexit alla Swissexit

La Brexit dovrebbe essere d’insegnamento anche per la Svizzera in vista degli accordi quadro in discussione. Partiamo da un dato semplice. Senza entrare troppo nel dettaglio delle cifre, il nostro commercio con l’UE rappresenta circa il 60% del totale, mentre per l’UE siamo un partner commerciale che incide per circa il 5%. Non c’è storia: l’UE può fare a meno di noi, ma il contrario sarebbe decisamente disastroso. La non ratifica degli accordi non significherebbe l’azzeramento degli scambi commerciali, ma diventerebbero più difficili e sicuramente ne risentirebbero

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Salari, Paperoni e populismo

Mentre la politica si prepara per la campagna elettorale, non si è ancora riusciti a definire quale deve essere il salario minimo, ma nemmeno a impostare una vera politica di crescita economica. Ma questa è una costante degli ultimi cinquant’anni. L’unico obiettivo sembra essere quello di concentrare la ricchezza sempre di più nelle mani di un piccolo gruppo di privilegiati. Ma fino a quanto sarà possibile?

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Siamo tutti gilets jaunes?

Qualcosa di simile a ciò che accade in Francia sta succedendo in molti Paesi europei ed extraeuropei. E sta succedendo perché per decenni, in omaggio al neoliberismo cavalcato da destra e da sinistra, si è difeso il capitale non nazionale, come sarebbe anche comprensibile, ma quello internazionale che deve essere libero da qualsiasi vincolo. In fondo non si è fatto altro che gettare le basi per un nuovo fascismo anche se contemporaneo, più subdolo e forse anche più pericoloso.

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La tempesta perfetta

Possiamo essere può o meno d’accordo sulle cause o le conseguenze, sugli errori commessi dal passato (dalla maggior parte delle forze politiche comprese quelle di sinistra) e sul potere della finanza, ma la realtà è che se dovesse veramente iniziare un’altra crisi finanziaria le conseguenze per l’economia reale sarebbero molto pesanti – quindi per tutti noi – perché oggi le casse pubbliche della maggior parte dei Paesi sono desolatamente vuote e non solo non sarà possibile salvare le “too big to fail” ma anche avere le risorse per provare a rilanciare una seppur debole crescita.

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