Cronache dalla fine del mondo

Al mondo ci sono 15.000 testate nucleari, distribuite tra USA, Russia, Cina, Regno Unito, Israele, Pakistan, India e Corea del Nord. Cosa succederebbe se facessimo esplodere tutte le bombe atomiche in nostro possesso in un colpo solo? Cosa rimarrebbe della vita sulla Terra?

In uno scenario verosimile di guerra nucleare, con missili intercontinentali sparati contro le città più grandi del mondo, morirebbero in pochi minuti oltre 3 miliardi di persone, quasi metà della popolazione mondiale.

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Germano che è stato abbandonato in una cesta

Germano. Così il personale del pronto soccorso pediatrico del Garibaldi Nesima ha deciso di chiamare il neonato ritrovato sabato al quartiere San Giorgio di Catania. Ad accorgersi del piccolo – abbandonato in una cesta ancora sporco di sangue e col cordone ombelicale attaccato – una donna che ha subito avvisato i carabinieri. Sul posto è arrivato il vicebrigadiere Giuseppe Bonaventura, in servizio con un collega. Ed è proprio il vicebrigadiere a raccontare la vicenda ai microfoni di Fanpage.it.

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Noi siamo più di quello che crediamo

Stasera vi proponiamo un video un po’ datato, registrato otto anni fa all’evento TEDxBergamo. Un viaggio all’interno di noi stessi, nel nostro intimo ed essenza, per cercare di capire cosa sia l’eccellenza e come essa si sposa con le nostre qualità, attitudini e potenzialità. A fare da “Cicerone” Silvia Latham consulente di crescita personale e trasformative coach da molti anni.

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Vite sotterranee, vite dimenticate

“Dopo anni di pressioni, lotte, presidi, scioperi della fame, petizioni, discussioni è giunta finalmente la decisione di mettere – momentaneamente – fine a quella vergognosa e indegna situazione che risponde al nome di bunker di Camorino”. Inizia così la lunga lettera inviata alla stampa dal collettivo antirazzista R-esistiamo, il gruppo che da anni si batte per la chiusura dello stabile. Una struttura che, da tempo, è “dimora” dei Nem, acronimo di “Non entrata in materia”, ovvero i richiedenti asilo a cui è stata decretata la partenza dalla Svizzera. Quando? Non sì sa, ma intento stanno chiusi lì sotto, nel bunker. Sabato 9 aprile, il gruppo ha presidiato davanti al bunker di Camorino, dove sono ancora recluse 17 persone. Dopo essere rimasti davanti ai cancelli, il collettivo si è spostato verso l’entrata principale dell’area dove, a fare la guardia, c’erano diversi agenti della polizia e della Securitas. Verso sera, due persone del Collettivo sono riuscite ad accedere all’interno della struttura e a filmare le stanze. Nel seguente video vengono mostrate le condizioni in cui erano costretti a vivere i richiedenti asilo.

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“Ci hanno sgamato”

Aveva (giustamente) fatto molto discutere l’intervista rilasciata dall’eurodeputata della Lega, Susanna Ceccardi, in cui sosteneva che bisognava controllare le persone di colore provenienti dall’Ucraina, poiché essa poteva diventare “un viatico per tutti quelli che scappano dall’Africa”. La leghista ci teneva a sottolineare e differenziare, secondo i suoi pensieri, i “veri” profughi da quelli “falsi”. A questo parole, il comico Nathan Kiboba, ha deciso di rispondere con ironia. Con questo video.

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Bucha e i corpi dei suoi cittadini per strada

La ritirata dell’esercito russo dall’area intorno alla capitale ucraina fa emergere il corpo nudo delle atrocità compiute sulla popolazione. A Bucha, cittadina situata a nord ovest di Kiev, le strade sono disseminate di cadaveri di civili. Dietro le immagini sfuocate ci sono dei corpi freddi, coi polsi legati e dai volti doloranti e terrorizzati. Vittime di esecuzioni sommarie. Vittime di crimini di guerra. Vittime della follia umana. Ma non c’è solo il freddo cemento come ultimo luogo di (non) sepoltura: sono state trovate anche delle fosse comuni.

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