Donne e informatica, un gap culturale

Donne e informatica, un gap culturale

Di Marco Narzisi

Il gap di genere nel mondo del lavoro è un fatto assodato: discriminazioni salariali, licenziamenti in caso di maternità, abusi di varia natura. C’è un campo in particolare in cui, a quanto sopra citato, si aggiungono dei veri e propri pregiudizi a danno delle donne: il mondo dell’informatica. Una donna che lavora con la tecnologia, diciamolo, appare ai più come una specie di alieno, un elemento fuori posto in un mondo dominato dagli uomini. Ma è stato sempre così?

Ne parliamo con Giulia Tosato, che si occupa dell’organizzazione di eventi in campo informatico, e ci racconta una storia diversa, che parte da lontano, dalle donne e che diventa maschile per fattori prevalentemente culturali.

Ripercorriamo con Giulia le tappe della crescente discriminazione e le soluzioni possibili.

Il Personaggio

“Io, donna in tech

Erika Marconato è una donna in tech. Si occupa di civic hacking (ma non solo), e in questa intervista racconta la sua esperienza: cosa vuol dire, oggi, essere una donna che si occupa di informatica, le difficoltà e le soddisfazioni, la situazione attuale e le prospettive future. Una testimonianza che va oltre le generalizzazioni e affronta temi complessi con uno sguardo lucido.

In cifre

Le cifre del divario

I numeri di un gap, quello delle donne in informatica, ancora da colmare

Il Video

L’informatica è donna!

Dieci giovani studentesse dell’Università Bicocca raccontano cos’è l’informatica per loro, i motivi della scelta degli studi e i progetti futuri

Approfondimento

Una storia al femminile

Sono tante le donne, spesso dimenticate, che hanno dato un contributo fondamentale allo sviluppo dell’informatica. Vere e proprie pioniere, il cui lavoro è alla base delle nostre moderne tecnologie.
C’è chi ha inventato i primi programmi, e chi ha mandato l’uomo sulla Luna.

Ripercorriamo la storia di alcune di loro ….