Le capriole della Lega

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Prima parte

Se c’è un partito nella storia bicentenaria del canton Ticino che è riuscito a contraddirsi massicciamente dicendo tutto e poi il contrario di tutto, quello è senza dubbio la Lega.

A segnalare i casi più vistosi è da qualche tempo il settimanale “il Caffè”. Quello che segue è un sintetico assaggio (con link agli articoli) delle clamorose contraddizioni nel partito di casa Bignasca.

“Dobbiamo profilarci quale destra sociale”
– Norman Gobbi, “il Mattino”, 2 aprile 2006

“La Lega si annuncia come movimento in grado di coalizzare finalmente il centrosinistra”
– Flavio Maspoli, “il Mattino”, 2 dicembre 1990

“Abolire lo statuto dello stagionale e permettere ai lavoratori stranieri di vivere in Svizzera con la famiglia”.
“il Mattino”, 13 gennaio 1991

Nel programma elettorale, Giuliano Bignasca aggiunge:

“e, qualora lo desiderassero, di integrarsi nel nostro Paese”

“Ve li diamo noi i ricongiungimenti!!! Uella, bisogna darci un taglio a questi ricongiungimenti che ci riempiono di gente straniera che poi dobbiamo anche mantenere!”
“il Mattino”, 24 giugno 2007

Sempre sugli stranieri:

“gli stranieri che risiedono in Svizzera da oltre due decenni non vanno considerati né contati come stranieri”
Giuliano Bignasca, “il Mattino”, 10 settembre 2000

Sempre Bignasca attacca

“quelli che vorrebbero svendere la nostra identità creando svizzeri fittizi”
“lo scopo dell’operazione passaporto ai saldi è quello di far diminuire massicciamente il numero degli stranieri così da abbellire le relative statistiche”
“il Mattino”, 19 settembre 2004

Ovvero quello che proprio lui proponeva quattro anni prima.

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