Il vuoto pneumatico dietro agli attacchi liberali

La campagna elettorale si trascina stancamente al 7 aprile tra mille cazzeggi e un dibattito, una volta di più, misero e rarefatto. Per cogliere l’icastica piattezza dell’encefalogramma politico cantonale e il relativo stato vegetativo, si pensi che uno dei pochi temi che provoca qualche sussulto al tronco encefalico del sistema, è costituito dal tentativo di escludere il Partito socialista dal governo.

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L’Ordine dei medici è di Franco Denti ?

Chi ha deciso lo stipendio di Denti, che è ormai al quarto mandato e che è aumentato di quasi sei volte rispetto al suo predecessore Aldo Klainguti? Chi ha deciso di aumentare a dismisura l’emolumento, e su proposta di chi? L’aumento è stato votato e approvato da un’assemblea? Sono d’accordo i medici dell’Ordine, non solo sullo stipendio di Denti, ma anche che quest’ultimo si faccia pubblicità sul Mattino con soldi supplementari che escono dalle loro saccocce?

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Marchesi, sul clima non si tratta

Caro Piero Marchesi, chiedere ai giovani di andare loro a pulire i boschi e le strade dimostra di non aver compreso qual è il senso di queste manifestazioni e le loro richieste. Perché è vero che ognuno di noi nel suo piccolo deve fare qualcosa per l’ambiente: ma è ancora più vero che questi ragazzi in piazza stanno chiedendo proprio a voi, politici e governanti, di fare qualcosa a livello strutturale

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Uccidere gli invasori stranieri, in diretta Facebook

49 morti e 48 feriti. È questo, per ora, il tragico bilancio della strage avvenuta in diretta Facebook – altro elemento assolutamente agghiacciante – in due moschee di Christchurch in Nuova Zelanda. Una carneficina d’innocenti opera di un commando di estrema destra a capo del quale c’era Brenton Tarrant, un ventottenne australiano che nel live della strage si definisce come “un normale uomo bianco” e che aggiunge pure “mi sono ispirato alla strage compiuta a Utoya, in Norvegia, da Anders Breivik nel 2011. Voglio uccidere gli stranieri invasori”.

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Treni e lotta di classe

Di terza classe s’è tornato a parlare grazie a un’indiscrezione della “NZZ am Sonntag”, a proposito di un curioso studio commissionato dall’Ufficio federale dei trasporti. Per adeguarsi allo spirito dei tempi si sta seriamente valutando l’introduzione sui treni di una terza classe. Per la verità si tratterebbe di una reintroduzione, visto che la terza classe un tempo c’era anche sui treni proprio come sul Titanic.

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