Ganz genau Bruno

Era il più grande attore di lingua tedesca in circolazione. Lo era davvero. Lo era diventato sul campo. In trincea. Tra cinema e teatro. Tra la Svizzera e il resto del mondo. Ma è morto nella notte tra venerdì e sabato a Zurigo. Aveva 77 anni. Si chiamava Damiel. Era stato l’amico americano ma anche il nonno di Heidi. Quello burbero, ma con un cuore tenero come il burro. E nel mondo dei sogni, di quelli fatti di celluloide, lo rimarrà per sempre. Un po’ nonno, un po’ angelo, un po’ demone. Uno svizzero capace di lasciare il segno, ma con discrezione. Senza strepiti, senza scalciare.

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Sanremo: al rogo Virginia Raffaele

Tremate, tremate le streghe son tornate! Perché le ancelle del demonio s’annidano dove meno te lo aspetti. Anche sul palco che porta il nome di un santo. In questo caso quello della canzonetta all’italiana per antonomasia. Esatto. Proprio quello di Sanremo. Ad aver tuonato contro la conduttrice dell’ultima edizione del festival è stato nientemeno che un prete esorcista.

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Nazi: c’è poliziotto e poliziotto

C’è poliziotto e poliziotto, c’è sensibilità e sensibilità, e di conseguenza, ci sono diverse interpretazioni, a livello di legge, di ciò che è opportuno e cosa no. Parliamo del licenziamento di un poliziotto ginevrino a causa delle sue simpatie naziste. L’uomo aveva intercorso ricorso al tribunale di Ginevra, ma si è visto in questi giorni sconfessare anche dal Tribunale Federale. Niente da fare, licenziamento confermato.

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Aiutiamoli a casa loro? Certo!

Recentemente i parlamentari Pamini. Morisoli, Denti e Ferrari, hanno preso in giro i nostri ragazzi che protestavano per il clima, secondo loro dovevano fare un gesto tangibile abbassandosi il riscaldamento (leggi qui). Che mattacchioni questi quattro. Sono proprio i nostri ragazzi ticinesi a dar loro una lezione, i ragazzi di Mezzana, che hanno devoluto 1’800 franchi a un progetto agricolo nel Mali sostenuto da Helvetas, riportiamo qui il comunicato.

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Una frittella per il Duce

I manganelli, quelli fanno ormai parte del passato. Ora tocca alle frittelle. Oggi sono loro lo strumento punitivo scelto da Luca de Marchi, militante di Fratelli d’Italia e consigliere comunale a Mantova, che ha deciso di distribuire a gratis frittelle e biglietti per gli autoscontri di un luna park della zona. Solo ai bambini italiani, però. Perché “prima gli Italiani” vale soprattutto per loro

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